Chi sono

Nasco in un freddo dicembre del '78, nella pianura Padana, e il posto mi piace così tanto che ci resto quasi ininterrottamente fino ad oggi.
Fin da piccolo tutti mi dicono che sono bravo, giudizioso e che sembro più grande della mia età. Io me ne convinco così tanto che reputo superfluo crescere oltre il metro e sessanta.
Intorno ai 18 anni decido di dare una svolta alla mia vita e m'iscrivo alla facoltà d'ingegneria elettronica. Otto anni dopo, stringo un pezzo di carta che mi dichiara laureato.
Nel frattempo scopro la mia natura di storificatore: vestire i panni del narratore mi fa sentire vivo, trasformare un incontro in un racconto è un’esigenza. La mobilia del salotto però si rivela platea poco recettiva alle mie storie quindi, per raggiungere il pubblico, mi affido a mezzi più convenzionali: carta e penna.
Comincio così a scrivere.
E siccome m’immagino grande drammaturgo, mi dedico anche al teatro e, complici Manicomics teatro e la Filodrammatica di Piacenza, comincio a recitare, per nulla dissuaso dalla pesante R moscia.
Finisce che un testo teatrale lo scrivo davvero: si chiama RADIOTAXI, viene menzionato al concorso InediTO 2009 e per metterlo in scena m’improvviso persino regista (anche se pare sia più bravo come attore).
Scrivo anche qualcosa per la televisione e nel 2014, con il progetto "Ricorderai", sono tra i 10 finalisti del concorso per web series Rainventarai, indetto proprio da mamma Rai per festeggiare i suoi 60.
Ovviamente la mia vita è costellata di carta e matite consumate inutilmente, ma un po’ di testi alla fine li pubblico, tra questi spicca il romanzo "Inchiostro vivo" edito nel 2008 dalla effequ e il romanzo "Il mondo sopra" edito nel 2014 dalla Factory editoriale "I sognatori".
In tutto ciò non dimentico d’essere Ing. continuando a lavorare nell’industria. Anche qui però insisto nel maneggiare più la penna del cacciavite, occupandomi di product management, marketing e web development, e impegnando così gran parte del mio tempo nella ricerca delle parole giuste.
E infine, più dei numeri, proprio le parole sono diventate la mia ragione di vita...