lunedì 25 maggio 2015

Literata, il font per leggere gli ebook

Diciamolo, gli ereader sono fantastici, li porti ovunque, contengono migliaia e migliaia di libri, sono terrribilmente cool, ma spesso leggere un libro su dispositivi elettronici può rivelarsi un’esperienza piuttosto faticosa.
La carta è sempre la carta, soprattutto quando c'è in gioco il riposo della vista. Già, perché i display retroilluminati mettono a dura prova gli occhi, soprattutto nelle sessioni di lettura più lunghe. Ma se per gli eBook reader, con l'invenzione degli schermi e-ink si è ottenuta un’esperienza priva di affaticamento, per smartphone e tablet il problema persiste.
Per questo i ragazzi di Google hanno studiato un rimedio e l’ultimo aggiornamento dell’applicazione Google Play Libri ha introdotto un nuovo font: si chiama Literata ed è stato disegnato appositamente per rendere più semplice e piacevole la lettura su qualsiasi tipologia di device, indipendente dal formato o dalla tecnologia utilizzata per il rendering dei testi.
Il nuovo font dovrebbe essere disponibile a breve all’interno dell’applicazione Play Libri, selezionabile tra le impostazioni, in seguito ad un aggiornamento.
Se volete approfondire la conoscenza della teoria che ha portato alla nascita di Literata potete farlo sul sito di TypeTogether, che lo ha sviluppato per conto di Google.


giovedì 21 maggio 2015

Visita le Piazze del Libro

In alcune piazze italiane si respira un’atmosfera di attesa: sono infatti al lavoro in questi giorni per ultimare i preparativi… Dal 21 maggio al 2 giugno indosseranno abiti nuovi e saranno Piazze del Libro, offrendo tanti ricchi programmi di eventi in contemporanea – realizzati in collaborazione con l’Anci, Associazione Nazionale Comuni Italiani – in una missione comune: contagiare gli italiani da Nord a Sud con un’inguaribile voglia di leggere, di scoprire nuove storie, e tuffarsi in pagine e pagine.
Seguendo la storica Fiera dei Librai a Bergamo, ispiratrice dell’iniziativa, le città che hanno aderito sono: Bergamo,Catanzaro, Foggia, Lecce, Rivoli Torino, Sassari, Tricase, Trieste, Ventotene. Le occasioni di incontro e riflessione sono davvero variegate: a Catanzaro, per esempio, fra il 21 e il 31 maggio ci saranno letture animate e laboratori didattici per le scuole, incontri con autori come Mimmo Gangemi, Giuseppina Torregrossa, Lou Palanca, Margherita Oggero, John Peter Sloan, Paolo Mieli, Beppino Englaro. Oppure, a Rivoli Torino, la 10a Fiera del Libro – dal 21 maggio al 3 giugno – offrirà ai cittadini metri e metri di libri, inframmezzati da recite poetiche, animazioni per bambini, letture per ragazzi, incontri con scrittori, e la presentazione dei sei volumi finalisti del 63° Premio Bancarella. A Sassari dal 22 al 30 maggio sono attesi tra gli altri Andrea Vitali, Paola Soriga e Aldo Nove. O ancora: a Lecce dal 21 maggio al 2 giugno ci saranno lectio sulla lettura (tenute tra gli altri da Romano Montroni, Roberto Cotroneo, Piergiorgio Odifreddi), jukebox e flashmob letterari, reading, contaminazioni tra generi come gli electro poems… mentre a Tricase (Lecce), dal 23 maggio al 2 giugno si potranno gustare, insieme ai libri, prelibatezze enogastronomiche del territorio, ci si sfiderà in laboratori di lettura e seminari di scrittura e non mancheranno le opportunità di ascoltare la viva voce degli scrittori, come Fabio Genovesi, Mario Desiati, Alessandro Piperno, Barbara Di Gregorio, Marco Caneschi.

sabato 9 maggio 2015

Dialoghi e virgolette

Tutti gli scrittori prima o poi si sono imbattuti nella fatidica domanda: che virgolette usare per i dialoghi?
Prima di rispondere vediamo quali possibili virgolette si possono utilizzare nella lingua italiana. Per questo chiedo supporto all’Accademia della Crusca:

Singole

(‘ ’): sono dette anche apici o virgolette inglesi. Non frequenti, le puoi inserire in un testo per indicare il significato di una frase o di una parola.

Alte 

(“ ”): si definiscono anche doppie o italiane e puoi usarle per le espressioni particolari, che puoi identificare, in alternativa, con il corsivo.
Con le alte puoi anche racchiudere i discorsi diretti e le citazioni, indicare titoli di giornali o riviste. A proposito di discorsi, per citare quelli pensati, ad esempio le opinioni, i giudizi o le supposizioni di un personaggio, sono preferibili le virgolette alte e non le caporali.

Basse

(« »): o francesi, caporali, sergenti. Utilizzale per le citazioni e per i discorsi diretti (in un testo scegli quello che preferisci tra i due tipi di virgolette, alte o basse, e sii coerente dall’inizio alla fine). Usa le alte all’interno delle caporali oppure viceversa.
Mentre le prime, quelle singole, raramente sono usate nel discorso diretto (anzi, l'Accademia della Crusca non ne prevede l'utilizzo in tal senso) le altre due sono lecite.
A queste poi si può aggiungere il trattino lungo ( – ) inserito dopo i due punti.
Le grandi case editrici li usano indifferentemente tutti e tre, a seconda delle loro regole editoriali. Se vuoi prendere spunto da loro ecco un documento che riassume le loro regole principali.