giovedì 17 aprile 2014

Business "esordiente"

Che la vita dello scrittore esordiente sia dura e piena d'insidie ormai dovrebbe essere chiaro a tutti coloro che si sono addentrati in questo mondo. Le famigerate "case editrici" a pagamento dovrebbero essere sul libro nero di ogni scribacchino che si rispetti.
Altre figure che spesso sembrano vivere ai margini ma alle quali è bene prendere le misure sono le agenzie letterarie o di servizi editoriali. Il loro compito dovrebbe essere quello di scovare nuovi talenti, spesso però pare che siano dedite ad altro mestiere: spillar soldi all'esordiente.
Sia chiaro, non possiamo fare di tutta l'erba un fascio e soprattutto non si tratta di un'attività truffaldina: ci sono listini prezzo, è specificato qual è il servizio, e sta all'esordiente valutare tra le varie proposte.
Certo è che i casi di esordienti lanciati alle luci della ribalta da queste agenzie si contano sulle dita di una mano. Tutti gli altri hanno pagato a caro prezzo la loro vanità.
Quanto caro? Ecco le cifre richieste da una di queste agenzie trovate in rete:
Rappresentanza: 440 €.
Stesura di un’analisi critica: 480 €.
Partecipazione a premi letterari:  220 €.
Pubblicazione di almeno 5 recensioni su testate locali e/o nazionali: 480 €.
Organizzazione d’incontri di presentazione: da 220 € a 1.800 €.
Invio pubblicità a quasi 100.000 indirizzi email: 430 €.
Promozione tramite apposita distribuzione di dépliant: da 100 € a 1.000 €.
Marketing editoriale per la promozione del testo presso le librerie nazionali: da 220 € a 1.500 €.
Creazione di un sito web dedicato all’autore e alle sue pubblicazioni: di 880 €.
Gestione sito web: 90 € al mese.
Creazione di una pagina Facebook dedicata all’autore e alle sue pubblicazioni: 220 €.
Gestione pagina Facebook: 90 € al mese.
Creazione di un booktrailer:  440 €.
Come vedete tutto ha un prezzo, persino la partecipazione ai concorsi letterari. E un esordiente tanto folle da prendere il pacchetto completo potrebbe arrivare a spendere in un anno anche più di 8.000 €.
Se consideriamo che in media per ogni copia venduta l'autore si porta a casa 1€ il conto è presto fatto: per rientrare dell'investimento tutta questa macchina dovrebbe far vendere almeno 8.000 copie.
Considerato che un esordiente deve fare i salti di gioia se ne vende 300 ecco dimostrato a chi sono utili queste fantomatiche agenzie.




3 commenti:

  1. Ci sono agenzie molto serie che non chiedono alcun contributo per la rappresentanza, anzi questa è la vera regola di un'agenzia che si comporti in maniera corretta, come un procuratore sportivo guadagna sui contratti che fa concludere, trattenendo una percentuale dei diritti d'autore, quindi è suo primario interesse piazzare bene il romanzo. Alcune, chiedono una piccola quota per la lettura e la valutazione del manoscritto, sono comunque serie perchè poi si torna al punto sopra, non hanno una tariffa per la rappresentaza e la tutela dei diritti. Occorre informarsi bene, spesso le agenzia sono l'unica via per arrivare a un editore di grosso calibro. Te lo do per certo.

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    1. Non voglio certo negare l'esistenza di agenzia serie, come dico nell'articolo mai fare di tutta l'erba un fascio, preferisco però accedere i riflettori su quelle che hanno un comportamento non proprio limpido, per aprire gli occhi a chi dovesse incontrarle.
      Anche perché, sinceramente, mi sembrano la maggioranza.
      Se per tua esperienza puoi fare nomi di agenzie serie mi piacerebbe conoscerli, e sarebbero sicuramente utili a chi dovesse incappare nell'articolo.

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  2. Eccoli: Silvia Meucci, Nicolazzini, Thesis.

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