domenica 2 febbraio 2014

Uno scrittore al giorno

Si può calcolare che in Italia, comprese le domeniche, ogni giorno nasca un nuovo scrittore, quando non ne nascono due o tre. Centinaia di persone, delle più diverse categorie sociali, stanno oggi, a quest’ora, pensando intensamente al capolavoro che dovrà aprire loro le vie della gloria. Nessuna preoccupazione, come quella dell’aspirante letterato, è altrettanto acuta, insistente, inguaribile.
Con una cieca fede nella propria opera, l’autore ha l’impressione che folle sitibonde attendano il suo romanzo e che a questa rivelazione si opponga, per misteriosi motivi, l’insipienza degli editori, che non sanno neppure badare al loro interesse. [...]
Per quanto le statistiche non siano uniformi presso tutte le case editrici, si può calcolare che il 50 per cento dei nuovi arrivi sia costituito da romanzi. Non si può negare che di fronte a questa quotidiana pioggia di manoscritti, gli editori siano propensi allo scetticismo. L’esperienza ha loro insegnato che le sorprese gradevoli sono rarissime. Qualche editore intelligente e coraggioso ama talvolta affrontare il rischio [...] Gli esperimenti però in genere non si fanno. Si preferisce, ed è umano, contare su una vendita sicura.[...]
Eppure è troppo facile trovare un editore da ciò che si vede giornalmente [...] bisogna onestamente convenire che oggi è troppo facile far pubblicare un romanzo. O di riffe o di raffe, sarà questione di tempo, ma i torchi finiscono sempre col gemere.
Quanti di quei libri hanno una seppur modesta ragione d’essere? Quanti di essi dicono qualcosa di nuovo e di interessante? Eppure i libri si moltiplicano vertiginosamente. La possibilità di pubblicare un romanzo sembra anzi farsi sempre maggiore. Oggi è più facile di ieri e domani lo sarà più di oggi.

Dino Buzzati, La Lettura, N.6 – 1 giugno 1937


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