sabato 7 dicembre 2013

Appunti di un libero pensatore - 5

Ci vorrebbe un'idea.
Vi è mai capitato di non riuscire a pensare ad altro? Alla ineluttabile e sconcertante necessità di un'idea, di una luce che squarci il buio per dare nuova linfa alla vostra esistenza. Non importa la situazione, il campo di applicazione, conta solo quella spinta verso la novità rivoluzionaria.
"Esistono solo due cose capaci di cambiare radicalmente la tua giornata: un'idea e un bagno.
Solo quest'ultimo però perdi tempo a cercarlo."
Ecco, mi serve un'idea. Ne sento l'impellente necessità, come un bisogno fisiologico. Ma devo essere stitico, perché nulla di ciò che attraversa le mie meningi pare assumere la forma di un'idea.
Nulla di paragonabile alla mela sulla testa di Newton o al sorriso della Gioconda per Da Vinci.
Dev'essere perché in questo mondo così frenetico d'emozioni e informazioni ormai abbiamo già visto tutto, abbiamo già fatto tutto, e ogni dettaglio ci appare come già sperimentato. E ogni idea già filtrata da altri meandri celebrali.
O forse, semplicemente, sono io a non essere all'altezza.
Mica tutti si è portati per le idee.
Del resto se lo fossi probabilmente ora non farei assistenza informatica a casalinghe disperate, se fossi stato portato per le idee avrei inventato Facebook o l'iphone.
"Non basta avere un'idea, serve anche un cervello."
Che poi, mentre sei lì tutto sudato e concentrato, in attesa di partorire questa tua sconvolgente rivelazione, pensi: ma cosa me ne faccio di un'idea?
Leonardo sarà stato anche un grande genio ma quanti trabiccoli fuori dal tempo e assolutamente inutili ha ideato?
La verità è che un'idea non serve a nulla senza uno scopo. E uno scopo è tutto un altro paio di maniche...

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