sabato 30 novembre 2013

Quiz d'inchiostro - 4


La vignetta nasconde il secondo romanzo di una trilogia, scritto da un allora 34enne italiano. Quale?

sabato 23 novembre 2013

Il funerale del romanzo

Funerea - deviantART
La morte del romanzo non è quindi un'idea fantasiosa. È già avvenuta. E noi adesso sappiamo come muore il romanzo: non scompare, ma la sua storia si arresta, e dopo non rimane altro che il tempo della ripetizione, in cui il romanzo riproduce la sua forma svuotata del suo spirito. La sua è dunque una morte dissimulata, di cui nessuno si accorge e che non scandalizza nessuno.[...]
Voglio dire solo questo: se il romanzo deve veramente scomparire, non è perché sia allo stremo delle forze, ma perché si trova in un mondo che non è più il suo.
Milan Kundera - L'arte del romanzo



martedì 19 novembre 2013

il scritore

Da qualche giorno mi stavo chiedendo cosa significa essere scrittore. Adesso ho la risposta



...grazie Sig. Balasso

giovedì 14 novembre 2013

Il secolo degli scrittori

Quando ho cominciato a scrivere, più di 15 anni fa, se qualcuno scopriva questa mia passione la salutava con un: "bello, e cosa scrivi, romanzi?"
Forse era una domanda retorica, di cortesia, ma comunque un interessamento che giù, in un angolo privato del cuore, mi faceva sentire orgoglioso, unico.
Io e quel mio piccolo talento.
©lelita8 - deviantART
Sì, piccolo, senza troppe pretese, ma grande abbastanza da essere più di un hobby. Tutti possono collezionare francobolli, per scrivere libri invece serve un dono, anche se piccolo.
In questi 15 anni però sono cambiate diverse cose.
Oggi, infatti, quando mi capita di confessare a qualcuno che scrivo, la risposta più probabile che ottengo è: "anche il fidanzato di mia cugina ha scritto un libro" oppure "mio zio ha pubblicato una raccolta di poesie".
Oggi tutti scrivono.
Cosa ha prodotto questo esercito di scrittori? Vi confesso che non lo so. Forse, in tempi di crisi, carta e penna restano un passatempo economico, oppure nell'era di internet e della globalizzazione tutti colgono lo spiraglio per un barlume di notorietà. O semplicemente nell'età della comunicazione devi trovare un tuo modo di comunicare per esistere.
Di certo però, se questo è il secolo degli scrittori, resta il fatto che per leggere un buon libro bisogna fare un salto nel secolo scorso. Perché dagli autori di oggi è più facile attendersi mostruosità di grammatica e sintassi, banalità di trame rifatte.
Nel secolo degli scrittori è diventato un mestiere difficile quello del lettore.
E anche scrivere non è più la stessa cosa. Forse sarebbe meglio collezionare francobolli.


domenica 10 novembre 2013

Appunti di un libero pensatore - 4

Di cosa abbiamo bisogno per cambiare vita?
Un nuovo lavoro? Una nuova città? Una nuova relazione?
Di cosa abbiamo DAVVERO bisogno per cambiare vita? Mentre scrivo Ligabue canta che l'amore conta, che non c'è altro modi per fregar la morte. E forse ha ragione, è questa ciò che serve, amore. Amore per un lavoro, amore per una città, amore per una donna.
Amore per noi stessi.
"Solo l'amore giustifica l'esistere."
Ma l'amore mica lo si compra al supermercato, non è che vai al bancone del formaggi e dici "mi aggiunge altri due etti d'amore?"
Se odi dover ripetere tutti i santi giorni a dei rincoglioniti che per collegarsi a internet bisogna fare un contratto telefonico, se odi la cappa d'umidità che cala su tutta la città ogni maledetta estate rendendoti appiccicoso come carta moschicida, se odi il silenzio seguito ad ogni sms spedito con speranza, ecco, se la tua vita si riassume in tutto questo, dove diavolo lo vai a trovare l'amore?
Beh, certo, ti rimane quello per te stesso ma poi il rischio è di abituarsi troppo all'autosufficienza. e soprattutto la convivenza troppo ravvicinata con se stessi alla fine porta a ciò che tutte le relazioni troppo morbose hanno in comune: l'odio.
"Non è che mi odio. Solo che talvolta vorrei vedere un'altro viso prima del mio la mattina al risveglio."
Quindi? Perché vista così non sembra esserci via di scampo, nessuna speranza, niente.
E forse è davvero così, forse siamo senza speranza, perennemente alla ricerca di un amore che possiamo solo sognare. E neanche quando ci illudiamo d'averlo ci tormentiamo nella certezza che lo perderemo, che perderemo l'amore per questo nuovo lavoro, questa nuova città, questa donna fantastica, e un giorno arriverà qualcuno e ci porterà via tutto. O peggio ancora saremo noi stessi a restare fermi mentre tutto scorrerà via.
O forse dobbiamo semplicemente smettere di farci domande e pensare che c'ha ragione il Liga, l'amore conta. Tutto il resto un po' meno.


sabato 9 novembre 2013

Il mondo di Sirian - L'ombra dell'Artiglio - libro ospite

Il regno di Chombrun è senza un sovrano, l’aristocrazia litiga per il potere mentre sotto i monti della Dardania gli orchi sono pronti a scaricare la loro furia devastatrice sul mondo degli uomini.
Araklamn, l’Artiglio Nero, il signore del regno di Reyvenghar, ha messo i suoi occhi sui territori del nord ed è pronto a conquistarli. Il fato decide l’incontro di un gruppo di giovani trasportati come zattere alla deriva dal grande mare del tempo, ma destinati a segnare inconsapevolmente le vicende di un’intera era: Slayn, un misterioso mago, viaggia alla ricerca di un potere in grado di restituirgli le redini del suo destino, per sfuggire alla pesante eredità che gli è stata imposta attraverso la runa della fiamma bianca; Kairon, cavaliere e secondogenito della casata del lupo grigio, abbandona i titoli nobiliari per ritrovare la sorella scomparsa e lasciare dietro di sé l’ingombrante ombra del defunto padre per diventare finalmente uomo; Draco, amico di Kairon, decide di seguirlo scegliendo la via delle armi e non quella tracciatagli dal genitore; Nightwolf, un elfo selvaggio dal triste passato, vaga per il Berenial come un reietto, accettando lavori come sicario, attendendo un’occasione o forse l’ultimo attimo in cui potrà finalmente espiare la sua colpa.


Titolo: Il mondo di Sirian - L'ombra dell'Artiglio
Autore: Nicola Zannol
Editore: GDS
Prezzo cartaceo: 16,90€
Prezzo ebook: 1,49€