mercoledì 9 ottobre 2013

Le basi del sapere

Per capire quanto è sana una società non serve misurare il PIL, controllare lo SPREAD, vendere i BOT e i BTP. Per capire lo stato di salute di una società basta entrare in una scuola.
Inutile dirlo che l'Italia è nella m...
Lasciamo perdere le infrastrutture, i banchi del dopoguerra, le finestre che cadono in testa agli alunni, le costruzioni sismiche, lasciamo perdere anche il fatto che si fa un gran parlare della digitalizzazione dei testi, delle postazioni informatizzate. Lasciamo perdere la fantascienza ed entriamo in biblioteca.
[...]dal 1998 al 2012 le scuole che hanno una biblioteca sono scese dal 97 all'89%. I volumi posseduti in media sono 3.071 (1.701 per le elementari, 2.177 per le medie e 6.142 per le superiori), appena 4,7 a studente, si tratta di locali in media di 57 metri quadri con 15 postazioni per la consultazione, ma il 20% delle scuole dichiara una biblioteca di appena 27 metri quadrati, contro un 20% che può vantare strutture più adeguate tra i 240 e i 400 metri quadrati. La spesa per queste strutture è crollata da una media di 1.549 euro (sic) nel 1998 a 1.189 euro annui nel 2012, per un totale, irrisorio, di circa 6 milioni in tutto il campione. Nel quindicennio considerato il numero di volumi acquistati da ogni scuola in media crolla da un misero 130 copie a 70 nel 2012. Il 62% apre solo su richiesta o con orari incerti, in ogni caso in media l'orario non supera le 3 ore e mezza al giorno! Si registra una forte concentrazione di un 20% di biblioteche che possiedono il 52,5% di tutto il patrimonio librario scolastico. Non mancano situazioni di assoluta eccellenza, ma la situazione generale è drammatica.[...] (© Paolo Peluffo - Il Sole 24 Ore)
La vera crisi non è qui e adesso. La vera crisi è quella che ci attende in un futuro spoglio di sapere e di cultura.



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