mercoledì 16 ottobre 2013

Il cerchio capovolto vol.4 - libro ospite

1. “Papavero rosso” (Francesca Tibo): durante gli anni della seconda guerra mondiale, un prete di campagna deve tenere a bada un gruppo di fascisti che si è piazzato nella sua chiesa, ma dovrà anche tenere fede al suo ruolo e combattere il disgusto scaturito dall’orrore incombente. 

2. “Malalingua” (Rosalba Risaliti): in un futuro immaginario, assieme al titolo di Miss si vince la Laurea (!). Una giovane e bella neolaureata viene condotta in una riserva abitata da strani esseri umani, rimasti ancorati agli usi e ai costumi di un tempo lontanissimo. La ragazza entrerà presto in contatto con un’anziana del luogo, con conseguenze impensabili per una delle due. 

3. “Il pollo immortale” (Andrea Di Meo): uno scienziato un po’ folle e un po’ imbranato scopre il siero della vita eterna e lo inietta in un pollo. Da quel punto in poi iniziano le incredibili traversie del pennuto. 

4. “Una bionda per la vita” (Alessandra Scifoni): un cappello racconta, dal suo punto di vista, la vita – e le scelte di vita – compiute dall’uomo che lo indossa. 

5. “Congedi” (Guido Marcelli): racconto unico diviso però in tre sequenze indipendenti fra loro, ognuna destinata a illustrare un congedo. Nella prima sezione il protagonista è un uomo colpito da un ictus, nella seconda “assistiamo” al dialogo tra un’anziana e la figlia della sua migliore amica, nel terzo seguiamo un uomo che – nuotando nell’oceano – suo malgrado si allontana troppo dalla riva. 

6. “Neanche la morte” (Andrea Tavernati): due spacciatori rinvengono, steso su una panchina situata nel loro territorio, un vecchio addormentato. Più per irriderlo che per fargli seriamente del male, lo afferrano e lo buttano giù per una piccola scarpata. Il giorno dopo il vecchio è di nuovo lì, sulla panchina, senza nemmeno un graffio. Uno dei due spacciatori invece è scomparso… 

7. “Il condannato” (Gabriella Grieco): racconto kafkiano, nel quale la voce narrante tenta di ricostruire le tappe che l’hanno condotta dietro le sbarre. 

8. “Le cavalline notturne di Brigthinwood Manor” (Ilaria Tuti): nella seconda metà dell’Ottocento, un giovane ricercatore viene accolto in una famiglia di mecenati inglesi – gli Howell – per svolgere alcune osservazioni scientifiche nei dintorni. Quel che gli Howell ignorano è la precisa natura degli studi compiuti dal giovane emulo di Charles Darwin… 

9. “Giusto per riprendermi la dignità” (Verdiana Maggiorelli): uomo sui cinquanta, disoccupato, probabile beone, odia la moglie (e crede di essere abbondantemente ricambiato) in quanto colpevole di avergli succhiato la vita e gli anni migliori. Come risolvere l’infelice vita di coppia e riprendersi la dignità? Meditando l’omicidio, ovvio. Ma tra il dire e il fare… 

10. “Il vento” (Francesca Tibo): un arzillo ottantottenne parla del suo rapporto con la Morte, che sente sempre più vicina. Talmente vicina che, abituato a intravederla agli incroci della vita, oramai non la teme più. Un bicchiere di buon vino basta a esorcizzarla. Poi però l’ora fatale arriva sul serio, e le cose si fanno più complicate.


Titolo: Il cerchio capovolto vol.4
Autore: AA.VV.
Prezzo: 8,90€
Pagine: 104
Editore: I sognatori


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