giovedì 31 ottobre 2013

Come scrivere un romanzo e vivere felici (senza pubblicare)! - 7

Di dove si inizia, di dove si finisce


Noonan mi chiede il mio taccuino in prestito e posso solo ubbidire. Vi disegna sopra tre cerchi che unisce con delle linee: «C'è una cosa che s'impara fin dalla scuola sulle storie: sono fatte di un inizio, uno svolgimento e una fine. A una prima vista ti sembrerà che lo svolgimento sia la parte più importante, perché è quella su cui dovrai lavorare di più, su cui ti spaccherai il cervello per inserire intrighi, colpi di scena, suspense che tenga incollato il lettore alle tue pagine. Tutta roba che serve, fondamentale, e ne parleremo. Ma, se sbagli l'inizio o la fine, non ti basteranno tutti i complotti di questo mondo per accattivarti il lettore.»
Come sempre Noonan mi mette di fronte a una realtà lapalissiana. L'incipit è fondamentale per catturare il lettore: se lo annoiamo già dalle prime righe come possiamo pretendere che legga il resto? Il finale è ancora più importante: con tutta probabilità sarà l'unica parte che il lettore ricorderà anche a distanza di tempo, che gli resterà impressa. Fare un finale che valga la pena ricordare è un obbligo.
«Ci sono autori che scrivono prima di tutto l'inizio e la fine, e solo in un secondo tempo aggiungono la storia. E spesso impiegano più tempo a scrivere i primi che la seconda.»

Fai un esercizio: scrivi un incipit e un finale. Poi riscrivilo altre 5 volte cercando di renderlo sempre più accattivante.


Leggi tutti i post del manuale: Come scrivere un romanzo e vivere felici (senza pubblicare)!


mercoledì 16 ottobre 2013

Il cerchio capovolto vol.4 - libro ospite

1. “Papavero rosso” (Francesca Tibo): durante gli anni della seconda guerra mondiale, un prete di campagna deve tenere a bada un gruppo di fascisti che si è piazzato nella sua chiesa, ma dovrà anche tenere fede al suo ruolo e combattere il disgusto scaturito dall’orrore incombente. 

2. “Malalingua” (Rosalba Risaliti): in un futuro immaginario, assieme al titolo di Miss si vince la Laurea (!). Una giovane e bella neolaureata viene condotta in una riserva abitata da strani esseri umani, rimasti ancorati agli usi e ai costumi di un tempo lontanissimo. La ragazza entrerà presto in contatto con un’anziana del luogo, con conseguenze impensabili per una delle due. 

3. “Il pollo immortale” (Andrea Di Meo): uno scienziato un po’ folle e un po’ imbranato scopre il siero della vita eterna e lo inietta in un pollo. Da quel punto in poi iniziano le incredibili traversie del pennuto. 

4. “Una bionda per la vita” (Alessandra Scifoni): un cappello racconta, dal suo punto di vista, la vita – e le scelte di vita – compiute dall’uomo che lo indossa. 

5. “Congedi” (Guido Marcelli): racconto unico diviso però in tre sequenze indipendenti fra loro, ognuna destinata a illustrare un congedo. Nella prima sezione il protagonista è un uomo colpito da un ictus, nella seconda “assistiamo” al dialogo tra un’anziana e la figlia della sua migliore amica, nel terzo seguiamo un uomo che – nuotando nell’oceano – suo malgrado si allontana troppo dalla riva. 

6. “Neanche la morte” (Andrea Tavernati): due spacciatori rinvengono, steso su una panchina situata nel loro territorio, un vecchio addormentato. Più per irriderlo che per fargli seriamente del male, lo afferrano e lo buttano giù per una piccola scarpata. Il giorno dopo il vecchio è di nuovo lì, sulla panchina, senza nemmeno un graffio. Uno dei due spacciatori invece è scomparso… 

7. “Il condannato” (Gabriella Grieco): racconto kafkiano, nel quale la voce narrante tenta di ricostruire le tappe che l’hanno condotta dietro le sbarre. 

8. “Le cavalline notturne di Brigthinwood Manor” (Ilaria Tuti): nella seconda metà dell’Ottocento, un giovane ricercatore viene accolto in una famiglia di mecenati inglesi – gli Howell – per svolgere alcune osservazioni scientifiche nei dintorni. Quel che gli Howell ignorano è la precisa natura degli studi compiuti dal giovane emulo di Charles Darwin… 

9. “Giusto per riprendermi la dignità” (Verdiana Maggiorelli): uomo sui cinquanta, disoccupato, probabile beone, odia la moglie (e crede di essere abbondantemente ricambiato) in quanto colpevole di avergli succhiato la vita e gli anni migliori. Come risolvere l’infelice vita di coppia e riprendersi la dignità? Meditando l’omicidio, ovvio. Ma tra il dire e il fare… 

10. “Il vento” (Francesca Tibo): un arzillo ottantottenne parla del suo rapporto con la Morte, che sente sempre più vicina. Talmente vicina che, abituato a intravederla agli incroci della vita, oramai non la teme più. Un bicchiere di buon vino basta a esorcizzarla. Poi però l’ora fatale arriva sul serio, e le cose si fanno più complicate.


Titolo: Il cerchio capovolto vol.4
Autore: AA.VV.
Prezzo: 8,90€
Pagine: 104
Editore: I sognatori


mercoledì 9 ottobre 2013

Le basi del sapere

Per capire quanto è sana una società non serve misurare il PIL, controllare lo SPREAD, vendere i BOT e i BTP. Per capire lo stato di salute di una società basta entrare in una scuola.
Inutile dirlo che l'Italia è nella m...
Lasciamo perdere le infrastrutture, i banchi del dopoguerra, le finestre che cadono in testa agli alunni, le costruzioni sismiche, lasciamo perdere anche il fatto che si fa un gran parlare della digitalizzazione dei testi, delle postazioni informatizzate. Lasciamo perdere la fantascienza ed entriamo in biblioteca.
[...]dal 1998 al 2012 le scuole che hanno una biblioteca sono scese dal 97 all'89%. I volumi posseduti in media sono 3.071 (1.701 per le elementari, 2.177 per le medie e 6.142 per le superiori), appena 4,7 a studente, si tratta di locali in media di 57 metri quadri con 15 postazioni per la consultazione, ma il 20% delle scuole dichiara una biblioteca di appena 27 metri quadrati, contro un 20% che può vantare strutture più adeguate tra i 240 e i 400 metri quadrati. La spesa per queste strutture è crollata da una media di 1.549 euro (sic) nel 1998 a 1.189 euro annui nel 2012, per un totale, irrisorio, di circa 6 milioni in tutto il campione. Nel quindicennio considerato il numero di volumi acquistati da ogni scuola in media crolla da un misero 130 copie a 70 nel 2012. Il 62% apre solo su richiesta o con orari incerti, in ogni caso in media l'orario non supera le 3 ore e mezza al giorno! Si registra una forte concentrazione di un 20% di biblioteche che possiedono il 52,5% di tutto il patrimonio librario scolastico. Non mancano situazioni di assoluta eccellenza, ma la situazione generale è drammatica.[...] (© Paolo Peluffo - Il Sole 24 Ore)
La vera crisi non è qui e adesso. La vera crisi è quella che ci attende in un futuro spoglio di sapere e di cultura.



domenica 6 ottobre 2013

Under different stars - libro ospite

Se ogni cosa ha un prezzo, cosa sareste disposti a sacrificare in cambio del progresso scientifico, della salute, della felicità? E cosa per l’amore? In un futuro in cui gli scienziati hanno preso il posto di Dio, due mondi contrapposti sono destinati a scontrarsi.

Per un bambino di Southfield, il tredicesimo compleanno rappresenta la linea di demarcazione tra l’infanzia e la vita adulta. Nessuno sa cosa l’aspetti – prima – e nessuno vuole parlarne – dopo. Tom fu il primo del nostro gruppo.



Titolo: Under different stars
Autore: Giulia Menegatti
Prezzo: gratis
Formato: epub, mobi
Editore: THe iNCIPIT