sabato 22 giugno 2013

Il sogno della Factory

Tempo fa navigando il web mi sono imbattuto in questa riflessione:
"Penso che nel vastissimo sottobosco della piccola editoria non sia possibile pubblicare bei libri, comportarsi in maniera trasparente, mandare a quel paese i soliti raccomandati, avversare l’arricchimento veloce (leggi: editoria a pagamento) per quasi dieci anni e pretendere pure di avere successo. Di emergere. Puoi sopravvivere dignitosamente ma niente salti di qualità. Non bastano impegno totale, onestà e ottimi libri per avvicinare la gente ai libri della piccola editoria, insomma. E questo è molto triste."
Le parole sono di Aldo Moscatelli, fondatore della casa editrice I Sognatori e, in quel modo diretto che gli è tipico, riassumono bene la realtà della piccola editoria italiana: una giungla in cui si arricchiscono (meschinamente) in pochi e non emerge nessuno.
Partendo da questa considerazione Moscatelli è arrivato a una conclusione, che è un nuovo inizio: "Con una casa editrice normale non si può fare niente di particolare, se non vivacchiare tra alti e bassi. Allora si cambia. Metto su la prima factory editoriale italiana!"
Factory… cosa?
Factory editoriale. Semplificando, un incrocio tra una casa editrice, una scuola di scrittura, un’associazione di autori (aspiranti, esordienti, pluri-pubblicati) col vizio della lettura, un’agorà… e una specie di banca del tempo.
Così “I Sognatori” è diventata la prima factory editoriale italiana, una bizzarra alleanza tra persone con compiti diversi ma con obiettivi identici: aggirare i limiti atavici della piccola editoria, mediare vecchio e nuovo per rintracciare strade che conducano gli scrittori della factory al di là dell’anonimato, del grigiore di una pubblicazione altrettanto anonima.
Quasi un'impresa epica in quest'Italia che non legge.
Sicuramente un'avventura.
E con gratitudine e curiosità posso dire d'essere stato selezionato per questa impresa, d'essere entrato a far parte della prima factory editoriale italiana.
I lavori sono appena cominciati, il tempo e i fatti parleranno per noi...



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