giovedì 25 aprile 2013

Il totem del lupo

Coraggio. Ecco cosa serve per leggere questo libro.
E non perché sia scritto da un cinese, da un uomo appartenente a una cultura così lontana dalla nostra. No, non è questo l'ostacolo.
Certo, inizialmente non è facile immergersi nella realtà della Mongolia Interna, di questo popolo forte che ha fatto del nomadismo la sua essenza e della natura che lo circonda la sua religione (se non addirittura la sua stessa anima). Presto l'esperienza diretta di Jiang Rong (che è veramente vissuto per undici anni nella Mongolia Interna e per cui questo è il primo romanzo, frutto di un lavoro di studio trentennale) si trasformerà nella esperienza stessa del lettore, come se anche noi, come lui, avessimo passato anni in quelle terre fantastiche.
E proprio quando la pianura di Erén ci sarà entrata dentro allora dovremo armarci di coraggio.
Perché questo libro non parla solo di lupi e cinesi, parla dell'essere umano in generale, della sua capacità distruttiva, della sua voracità. Che non ha nulla da spartire con quella dei poveri lupi...

Cina, anni Sessanta. All'inizio della Rivoluzione Culturale, il giovane Chen Zen lascia Pechino per "educarsi al lavoro" nella Mongolia Interna ed entrare in relazione con le popolazioni locali poco inclini ad assoggettarsi ai principi che informano il nuovo governo cinese. In una terra estrema e affascinante, sullo sfondo delle crescenti tensioni con l'esercito sovietico, Chen Zen entra così per la prima volta in contatto con un mondo ancestrale in cui le dimensioni del sacro e del soprannaturale permeano ogni cosa, compresa la quotidiana e delicata relazione con i lupi, i grandi predatori che contendono all'uomo la supremazia in quell'inospitale territorio. A lui, rappresentante del governo cinese e del mondo moderno, si imporranno scelte difficili, talvolta drammatiche, da cui emergerà profondamente mutato.

Titolo: Il totem del lupo
Autore: Jiang Rong
Prezzo: € 12,00
Pagine: 653
Traduttori: Gottardo M.; Morzenti M.
Editore: Mondadori

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