martedì 18 settembre 2012

Snow White

Giaceva lì a terra, le gambe piegate in modo innaturale, la pelle candida come neve appena caduta, il bel sorriso distorto da una smorfia di dolore, la mano ancora protesa verso la mela rosso sangue, ferita dal suo dolce morso.
I sette piccoli uomini le stavano attorno, in lacrime si disperavano per la loro amata e imprudente amica. A turno le si avvicinarono ponendo un timido bacio sulla sua guancia gelida e lanciando uno sguardo d'odio verso la mela morsicata.
Brontolo si trattenne dal darle un calcio: -Abbatterò tutti i meli del bosco- borbottò.
Mammolo fissò la sua buccia rossa: -Ti credevo buona- sussurrò.
Gongolo era furioso di rabbia: -Cattiva!- disse.
-Non mangierò più...zzz- russò Pisolo.
-Etciù!- si sfogò Eolo contro il frutto.
Cucciolo guardò i segni dei denti di lei sulla polpa. E non disse niente.
Dotto la prense in mano: -Ti chiuderò in una teca e ti metterò dove tutti possano vederti. Sarai un monito, un simbolo di tentazione, perdizione e rovina.-
-Ve l'avevo detto.- tuonò l'Onnipotente.
-Ecco il brand che cercavò.- esultò Steve Jobs.


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