giovedì 12 luglio 2012

Aggiustamenti

Quando ero piccolo c'erano Orazio e Archimede Pitagorico.
Il primo era un cavallo che aggiustava di tutto, il secondo un gallinaccio con il cervello d'un vero genio.
Leggevo le loro storie tutte le settimane sulle pagine di TOPOLINO, il fumetto che probabilmente devo incolpare per la mia insana passione per il raccontare storie.
E così mi capitava di vedere il taccagno Paperon de' Paperoni andare dall'amico inventore per farsi riparare il vecchio televisore, o lo squattrinato Paperino chiedere al generoso Archimede di aggiustargli a buon mercato il suo tostapane.
Era una cultura del recupero (per motivi molto diversi!) che nella vita vera non ho mai incontrato. Riparare il tostapane?!?! E perché, costa meno comprarlo nuovo!
Così a casa mia come in qualunque altra famiglia italiana (anzi, del mondo cosidetto civilizzato).
E, mentre comprare ci costava meno, eserciti di tostapane rottamati si sono accumulati in discariche più o meno abusive fino a toglierci il fiato.
I tempi però son cambiati e forse lentamente anche la cultura, perché si dà un peso diverso alla parola "spreco", perché oggi c'è la Crisi e riparare significa risparmiare qualche euro...
Qualche euro e montagne di macerie elettro-domestiche che peserebbero sulla salute nostra e del pianeta.

Forse non tutte le crisi vengono per nuocere...



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