mercoledì 18 aprile 2012

Dimissioni

Addì, 6 giugno '06

All'att.ne dell'Onnipotente e dei Santissimi Arcangeli
Gli anni trascorsi in Vita sono stati per me motivo di crescita personale e, nonostante le numerose incomprensioni, sereni. Penso però sia giunto per me il momento di cercare un nuovo percorso che mi permetta di realizzare rinnovate prospettive seguendo le mie potenzialità.
Spero infatti converrete con me che l'impiego fatto della mia persona in Vita è stato per molti versi demotivante.
Sebbene in modo non sempre convenzionale, ho comunque rispettato i dettami della Direzione e le regole imposte. Questo buon servigio però non è mai stato ricompensato in nessun modo.
Per anni mi sono alzato presto la mattina, sono andato al lavoro, ho risposto al telefono e firmato progetti, sono tornato a casa, ho cenato, sono andato a dormire pronto per ricominciare tutto il giorno dopo. E come mi avete ripagato? Sono diventato l'ingranaggio di un sistema cieco ai bisogni delle persone ma rapido nel soddisfare il benessere dei singoli potenti e prepotenti. Sono stato usato, schiacciato, annullato. Ma ho continuato, perché lo facevano in tanti.
Allora ho riposto le mie speranze nell'amore. Voi mi conoscete meglio di chiunque altro, sapete con quanto rispetto e ammirazione ho sempre guardato le donne e con quanta dedizione sono stato pronto a offrire tutto me stesso a chi, tra loro, mi avesse donato il suo cuore a pari condizioni.
Invece, avete condotto sulla mia strada solo donne pronte a calpestare quel cuore che porgevo loro sempre con rinnovato ardore, mentre altre che avrebbero saputo ricambiare rendendomi finalmente felice, finivano tra le braccia di uomini che non sapevano neppure cos'era l'amore. Ma ho resistito, e non sono stato il solo.
L'ho fatto perché ho creduto nel futuro, certo del vostro progetto sull'umanità. Poi però mi sono soffermato a guardare dove sta andando quest'uomo di cui siete tanto fieri.
Cambiano gli eserciti e le armi ma le guerre si combattono da 4000 anni, praticamente sempre per gli stessi motivi. Si sprecano fiumi di buone parole ma il pianeta cade a pezzi, sfruttato, deturpato, preso a picconate dal suo abitante più intelligente.
L'uomo è portato all'autodistruzione e, per quanto i vostri emissari vogliano convincerci del contrario, è evidente che sta già accadendo: la Vita sta fallendo.
È per questo motivo che, nel rispetto del contratto sottoscritto, con rammarico rassegno da essa le mie dimissioni. E me ne vado all'Inferno. 
In fede
MF
Lettera con cui ho partecipato all'edizione 2011 del Festival delle lettere.

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