mercoledì 1 febbraio 2012

Vite in gioco

Quando ero ragazzino amavo giocare a Monopoli: si girava intorno a un tabellone con buffe pedine (io usavo l'arancio o il fughetto - quello basso), si compravano terreni virtuali con banconote di carta altrettanto virtuali, e si edificavano casette di legno verde, che non stavano mai in fila, e alberghi rossi che incutevano grande timore.

Da anni ormai questo gioco è considerato vintage, per divertirsi infatti in Italia si preferisce un altro divertimento, che qualcuno ha chiamato "Azzardopoli": anche qui spesso è tutto virtuale, ad esclusione dei soldi. Quelli si perdono davvero!

Nel 2011 il gioco d'azzardo ha avuto un giro d’affari di 76,1 miliardi, 8 volte di più di quanto si spende per l’istruzione e il doppio del denaro che le famiglie spendono per la salute.

Se ne parla su: www.olivierobeha.it e su: www.libera.it

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